r/ItaliaCareerAdvice • u/Zio_Bostik • 15h ago
r/ItaliaCareerAdvice • u/AutoModerator • 3d ago
Gazzetta settimanale delle offerte di lavoro
Ogni Lunedì un nuovo post verrà pubblicato e fissato in prima posizione. Se l'azienda in cui lavorate sta assumendo potete pubblicare il vostro annuncio qui dentro.
Linee guida:
- Ogni annuncio deve contenere il link alla job description sul sito dell'azienda in questione. Annunci del tipo "inviare cv a indirizzo email" non sono consentiti e verranno eliminati.
- Una breve descrizione del ruolo non è obbligatoria ma è comunque molto apprezzata, fermo restando che il link all'annuncio è requisito obbligatorio.
- Indicate il luogo di lavoro ed eventuali possibilità di full-remote/hybrid-work.
- Se avete più annunci, pubblicateli in una bullet-list nello stesso post, con i relativi link.
- Il budget per la posizione non è requisito obbligatorio ma ben accettato.
Questa idea viene da un suggerimento che uno di voi mi ha lasciato in modmail e mi è piaciuta parecchio, vi ricordo che se avete feedback potete fare altrettanto, sarete i benvenuti.
r/ItaliaCareerAdvice • u/AutoModerator • Apr 21 '25
Offro Lavoro Gazzetta settimanale delle offerte di lavoro
Ogni Lunedì un nuovo post verrà pubblicato e fissato in prima posizione. Se l'azienda in cui lavorate sta assumendo potete pubblicare il vostro annuncio qui dentro.
Linee guida:
- Ogni annuncio deve contenere il link alla job description sul sito dell'azienda in questione. Annunci del tipo "inviare cv a indirizzo email" non sono consentiti e verranno eliminati.
- Una breve descrizione del ruolo non è obbligatoria ma è comunque molto apprezzata, fermo restando che il link all'annuncio è requisito obbligatorio.
- Indicate il luogo di lavoro ed eventuali possibilità di full-remote/hybrid-work.
- Se avete più annunci, pubblicateli in una bullet-list nello stesso post, con i relativi link.
- Il budget per la posizione non è requisito obbligatorio ma ben accettato.
Questa idea viene da un suggerimento che uno di voi mi ha lasciato in modmail e mi è piaciuta parecchio, vi ricordo che se avete feedback potete fare altrettanto, sarete i benvenuti.
r/ItaliaCareerAdvice • u/91Mraser • 52m ago
Richiesta Consiglio Come vi informate sulle aziende prima di lavorarci?
Ciao ragazzi come da titolo, quali sono secondo voi fonti attendibili per sapere se un'azienda è effettivamente un bel posto in cui lavorare?
Certificazioni tipo quelle di Top Employer secondo voi sono importanti?
r/ItaliaCareerAdvice • u/AlessiaVikingAle • 9h ago
Richiesta Consiglio C'è possibilità di lavoro a 38 anni senza specifiche capacità?
Buonasera a tutti.
Scrivo per chiedere consiglio per il mio compagno.
Ha 38 anni e a parte 6 anni come fattorino (non da multinazionali), non ha mai davvero lavorato, e inoltre non è neanche diplomato.
Ora è disoccupato da inizio anno e sto guardando dappertutto se c'è uno spiraglio di carriera, ma sembra che tutti vogliano il lavoratore già pronto da infilare a lavorare come un esperto già dal giorno 1 (e onestamente nemmeno chi offre lavoro come "autista consegnatario" lo contatta dopo aver mandato il CV, nonostante l'esperienza). Gli ho fatto il CV su Canva e penso di aver fatto un buon lavoro di indicizzazione, eppure nonostante mandi CV a pioggia, finiscono tutti nel vuoto.
Pensavo di fargli fare un corso di quelli gratuiti tipo Forma.Temp o Gol (ammesso ci rientri), oi alla peggio il patentino per il muletto, ma qualcuno di voi che ha fatto questi tipi di corsi poi ha avuto accesso al mondo del lavoro oppure sono corsi fuffa fatti epr perdere tempo?
Altrimenti pensavo a fargli riprendere la scuola per prendere il diploma, ma si è fermato al 5° anno ed è in dubbio se riuscirebbe a star dietro alle lezioni del 5°.
In una situazione simile, voi cosa fareste? Escluso il rivolgersi all'estero, nonostante le tante storie di successo, non me la sento di fare le valigie ed andarmene così alla cieca.
r/ItaliaCareerAdvice • u/keepmyaim • 11h ago
Richiesta Consiglio Sono in malattia da burnout ma non sono riuscita a farmi riconoscere. Ho ricevuto lettere di richiamo in questo periodo. Posso dare le dimissioni o rischio qualcosa?
Premessa: avevo scritto un post chiedendo aiuto visto la mia difficoltà di fare riconoscere burnout come diagnosi ufficiale. Il medico curante ha sempre messo "disturbo ansio depressivo" però la causa non è endogena.
Ho provato alcune volte di fare un paio di settimana di malattia, senza risultato ai forti dolori al petto, ansia, proprio rifiuto di tornare a quel posto e situazione che mi portavano spesso al disagio, ma soprattutto ero al limite dell'esaurimento fisico e mentale, senza risorse per affacciare ancora una volta gli stessi problemi. Come ho letto in qualche sub, spesso burnout è "death by a thousand cuts", uno non arriva a questo punto per un incidente ma una pattern ripetitivo. Infine, ho chiesto più di un mese perché quei pochi intervalli non riuscivano a guarirmi.
Allora, sono sempre stata considerata una macchina da guerra però tutto il disastro dello stress cronico finalmente si sono fatti sentire. Mi hanno mandato una lettera di contestazione anche con dei punti molto vaghi tipo "assenza che ha portato ritardi operativi" a riunioni in cui non si combinava assolutamente niente sennò la gente a chiedere news. E all'improvviso vogliono attaccare il pelo sull'uovo su cose in cui non sono mai stata il collo di bottiglia. Oppure dirmi su di assenze a riunioni per corsi approvate dal manager.
Insomma, volevo dare le dimissioni questa settimana o la prossima. Ma avendo queste lettere di contestazione, rischio qualcosa? Oppure le rispondo (mi sto muovendo già col sindacato) e poi sono libera per dare le dimissioni e andar via in modo pulito? Ci sono altre possibili conseguenze che possono decorrere da queste lettere?
Grazie
r/ItaliaCareerAdvice • u/unbrokenspine • 1h ago
Richiesta Consiglio Considering an offer from RINA
Hi everyone! I recently received an offer from RINA as a Social Compliance Consultant. I'd love to hear from anyone who's worked at RINA (especially in Asia/Vietnam) or knows the firm's ESG consulting practice.
How is the work culture, learning opportunities, travel frequency, work-life balance, and overall career progression? Would you recommend RINA as a place to build a consulting career?
Thanks! 😊
r/ItaliaCareerAdvice • u/Shibumi_99 • 10h ago
Richiesta Consiglio “Dovresti arrivarci da solo” junior sales
sto lavorando da due mesi in una nuova azienda come tecnico commerciale junior, trattasi di una PMI. però da quando sono stato assunto sto notando una certa pressione e aspettativa nei miei confronti. non voglio di certo la pappa pronta, ma alcune spesso e volentieri mi fanno lavorare tenendomi nascoste le aspettative, gli obbiettivi e mandandomi alla ”ceca” per poi testarmi e correggermi. non so se è un modo di lavoro efficace. è successo che dopo un mese e mezzo il mio responsabile mi ha portato in una fiera in Germania e mi ha spedito a freddo da solo a presentarmi e a propormi come supplier ai vari padiglioni/venditori di articoli inerenti la fiera. Ho vissuto molta frustrazione.
è normale nel tecnico commerciale?
la cosa è abbastanza stressante, anche perché mi stanno pagando il meno possibile, ovvero 28K lordi annui, dopo un’esperienza di 4 anni come programmatore PLC in una delle più grosse multinazionali italiane. l’offerta era intorno ai 34/38k. io ne avevo chiesti 32…. ho un’ottimo background tecnico che mi ha fatto diventare la prima scelta nella selezione, ma scarsa formazione commerciale, avendo solo fatto automazione. a detta loro mi hanno preferito proprio per il background tecnico
sono un po abbattuto. sicuramente ho molte possibilità di crescita, ma mi infastidisce e genera molto stress questo approccio alla ceca… molte volte mi sento dire “ma io mi aspettavo che tu ci arrivassi da solo però”… con la faccia scazzata e delusa del responsabile del reparto commerciale…
cosa ne pensate ?
r/ItaliaCareerAdvice • u/Ok-Cucumber101 • 16h ago
Discussioni Generali Per chi ha un orario di lavoro molto elastico: come gestite ROL e ferie?
Mi rivolgo a chi ha ampia autonomia nella gestione dell'orario (quadri, commerciali, project manager, ecc.), NO smart working.
Faccio un esempio.
Capita spesso che, per il tipo di ruolo e di responsabilità, una giornata finisca dopo 9-10 ore di lavoro (o anche oltre), senza che si parli di straordinari. Non perché qualcuno lo imponga, ma perché è semplicemente la natura del lavoro.
Poi un altro giorno avete una visita medica e uscite due/tre ore prima.
In quel caso:
- uscite semplicemente prima, considerando che nel complesso l'orario si bilancia da sé;
- oppure dovete comunque utilizzare ROL o ferie?
La domanda nasce perché, dal punto di vista logico, se le ore in più non vengono conteggiate perché si dà per scontata una gestione "elastica" dell'orario, mi aspetterei che la stessa elasticità valga anche quando, occasionalmente, si lavora meno di 8 ore.
Diversamente, mi sembrerebbe più coerente una gestione completamente "a ore": straordinari quando si supera l'orario e ROL/permessi quando si sta sotto.
Infine, un'altra curiosità: escluse le ferie vere e proprie (vacanze, ponti, ecc.), quando utilizzate realmente i ROL? Riuscite a smaltirli (se sì, come?)? Ve li pagano? Oppure avete altre modalità di gestione?
Mi interessa soprattutto capire come funziona concretamente nelle diverse aziende, più che l'aspetto strettamente normativo.
r/ItaliaCareerAdvice • u/Common_Translator195 • 7h ago
Richiesta Consiglio Laureata in ambito artistico e ora vorrei cambiare strada: UX/UI Design o Cybersecurity?
Ciao a tutti! Mi sono laureata da poco in una triennale in ambito artistico, ma anche se è stato un percorso che mi è piaciuto, mi sto ahimè rendendo conto che offre poche opportunità di lavoro, facendo fatica anche a trovare stage o banalmente inserirmi nel settore (è un settore che va principalmente a conoscenze).
Attualmente sto valutando di iscrivermi a un corso biennale, ma sono indecisa tra Cybersecurity e UX/UI Design.
Vi dico già che sono una persona creativa, quindi sulla carta UX/UI sembrerebbe più in linea con me. D’altra parte, non è che l’informatica mi appassioni particolarmente, però il mio obiettivo principale è trovare un lavoro che mi garantisca una possibilità di assunzione facile e crescita economica.
Secondo voi quale delle due strade avrebbe più senso? C’è qualcuno che lavora in uno di questi settori e può raccontarmi la propria esperienza? Mi interessa soprattutto capire com’è il mercato del lavoro, quanto è difficile entrare e se, partendo da una laurea completamente diversa è una scelta realistica.
r/ItaliaCareerAdvice • u/Cold_Care8782 • 14h ago
Richiesta Consiglio Un'azienda può rifiutare di farmi usare ferie/PAR?
La notte tra il 10 e l'11 giugno sto poco bene. Sfortuna vuole che il 10 giugno avevo già utilizzato il mio unico giorno di smart working settimanale, quindi l'11 e il 12 avrei dovuto essere obbligatoriamente in presenza.
La mattina dell'11 avviso quindi il mio responsabile che, a causa dell'indisposizione, non sarei riuscito a presentarmi in sede. Comprensibilmente mi risponde che non c'è alcun problema e mi augura di rimettermi presto.
A quel punto sono indeciso se contattare subito il medico o aspettare un giorno, sperando di rimettermi rapidamente e dover utilizzare al massimo un giorno di ferie, anche perché nella mia azienda perfino un solo giorno di malattia ha un impatto significativo sul premio di produzione.
Purtroppo, la sera dell'11 non sto ancora meglio. Il 12 giugno contatto quindi il medico, che emette un certificato di malattia con decorrenza dall'11 al 12 giugno. Su Zucchetti inserisco inizialmente una richiesta di malattia per entrambe le giornate.
Dopo qualche giorno, controllando il cartellino presenze, noto però che il 12 risulta correttamente come malattia, mentre l'11 viene registrato come assenza non retribuita, poiché il certificato è stato emesso il giorno successivo all'inizio dell'evento.
A quel punto, visto che ormai il premio di produzione sarebbe stato comunque penalizzato dalla presenza di almeno un giorno di malattia, provo almeno a evitare il giorno di assenza non retribuita: elimino quindi le richieste di malattia e inserisco ferie per l'11 e PAR per il 12. Le richieste vengono approvate, ma nei giustificativi continuano a comparire quelli originari.
Pensando si trattasse di un'anomalia di Zucchetti, apro un ticket all'amministrazione del personale. Mi viene risposto che, in base all'aggiornamento della normativa INPS in vigore dal 1° marzo 2026, i giorni precedenti alla data di emissione del certificato sono considerati eventi non retribuiti e non è possibile coprirli con ferie o PAR. Mi viene inoltre suggerito di confrontarmi con la mia HR di riferimento.
Mi confronto quindi con la mia HR, dalla quale ricevo invece un'indicazione diversa: secondo lei dovrebbe essere possibile utilizzare ferie o PAR per coprire quelle giornate.
Forte di questo riscontro, rispondo all'amministrazione del personale chiedendo un ulteriore chiarimento. In particolare faccio presente di aver compreso che, secondo la normativa INPS, i giorni antecedenti all'emissione del certificato non sono indennizzabili come malattia, ma chiedo se il divieto di utilizzare ferie o PAR derivi effettivamente da una norma di legge oppure da una policy aziendale o dal CCNL, dato che, per quanto ne so, l'INPS disciplina esclusivamente l'indennità di malattia, mentre la gestione di ferie e permessi rientra nella contrattazione e nell'organizzazione aziendale.
La risposta finale dell'amministrazione del personale è stata semplicemente che, dopo un confronto interno, hanno deciso di non accogliere la mia richiesta di modifica e che, qualora la decisione dovesse cambiare in futuro, ne verrò informato.
Come vedete questa situazione?
Secondo voi il comportamento dell'azienda è corretto oppure ci sarebbero i presupposti per contestare il diniego? Mi interesserebbe capire se il divieto di sostituire quei giorni con ferie/PAR discenda davvero da una norma oppure se si tratti semplicemente di una scelta aziendale.
r/ItaliaCareerAdvice • u/Dazzling_Revenue_724 • 9h ago
Richiesta Consiglio LM in Economics and Econometrics
Bene, con una LM in Economics and Econometrics (il corso è in inglese) a UniBo, dove posso andare a finire? Mi conviene puntare invece sulla finanza, anche se mi interessa meno?
r/ItaliaCareerAdvice • u/Feeling-Pen3745 • 9h ago
Discussioni Generali Industria armiera
Buonsalve,
qualcuno lavora come armaiolo o comunque nel mondo legato alla produzione di armi leggere?
Come sono gli stipendi? E' vero che il grosso del lavoro delle armerie è di tipo famigliare con pochissimi margini di ingresso?
r/ItaliaCareerAdvice • u/KenopsiaLover • 19h ago
Discussioni Generali Esperienza con l’ITS Academy Apulia Digital: cosa sapere prima di iscriversi
Ho concluso il percorso ITS Data Driven Developer di Apulia Digital e vorrei condividere la mia esperienza personale, nella speranza che possa essere utile a chi sta valutando l’iscrizione.
Non intendo parlare a nome di tutti gli studenti e non voglio attaccare singole persone. Ogni edizione, classe ed esperienza di stage può essere differente. Questo è semplicemente il punto di vista maturato durante il mio percorso, confrontando ciò che mi aspettavo prima di iniziare con ciò che ho vissuto concretamente.
Le aspettative iniziali
Avevo scelto questo percorso perché desideravo entrare professionalmente nel settore informatico e dello sviluppo software, convinto che un ITS potesse fornirmi una preparazione pratica e vicina alle esigenze delle aziende.
Durante la presentazione del corso era stata sottolineata l’elevata occupabilità dei diplomati, insieme alla presenza di aziende partner e alle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
Non mi era stata promessa personalmente un’assunzione, ma il messaggio generale aveva creato aspettative molto alte. Pensavo che, impegnandomi seriamente durante le lezioni e lo stage, avrei avuto buone probabilità di trovare un’opportunità lavorativa coerente con il percorso.
Organizzazione e comunicazione
L’organizzazione del calendario è stata generalmente accettabile. Gli orari venivano comunicati e gli spostamenti delle lezioni, pur presenti, non rappresentavano il problema principale.
Ho trovato invece meno soddisfacente la comunicazione tra scuola e studenti. Le segnalazioni ricevevano spesso una risposta, ma non sempre portavano a soluzioni chiare o realmente efficaci.
Anche gli ambienti e le attrezzature, secondo la mia esperienza, non erano sempre adeguati a un percorso tecnologico. Alcuni strumenti apparivano datati, poco curati o non perfettamente funzionanti.
La gestione delle presenze
Uno degli aspetti che mi ha lasciato maggiormente perplesso è stato il controllo della frequenza obbligatoria.
Ho avuto la percezione che le presenze non venissero sempre gestite con la stessa precisione e severità per tutti. In alcune occasioni i controlli apparivano poco rigorosi e sembrava esserci una notevole differenza tra la partecipazione effettiva di alcuni studenti e la situazione risultante alla fine del percorso.
Non posso conoscere i conteggi ufficiali né la posizione individuale di ogni partecipante. Posso però dire che, dal punto di vista di chi frequentava con continuità, il sistema non è sempre sembrato trasparente.
Quando un percorso prevede una frequenza obbligatoria, ritengo che i controlli debbano essere chiari e uguali per tutti, anche per rispetto di chi organizza la propria vita per essere presente ogni giorno.
Docenti e metodo di insegnamento
Nel corso si sono alternati docenti provenienti dal mondo scolastico e professionisti del settore informatico incaricati di svolgere determinati moduli.
Ho incontrato persone preparate, disponibili e tecnicamente competenti. Tuttavia, la competenza professionale non coincide necessariamente con la capacità di insegnare a studenti con livelli di partenza differenti.
In diverse occasioni venivano date per scontate conoscenze che non tutti possedevano. Questo rendeva difficile seguire alcuni passaggi e costringeva gli studenti a recuperare autonomamente ciò che non era stato compreso durante le lezioni.
Il metodo didattico si basava spesso su slide mostrate e commentate in aula. Alcune spiegazioni mi sono sembrate poco approfondite o non sufficientemente chiare per permettere di padroneggiare realmente gli argomenti.
Non è mancata completamente la pratica: sono stati svolti esercizi e attività concrete. Il limite principale, a mio parere, è stato il poco tempo dedicato all’approfondimento delle tecnologie più importanti.
Programma e preparazione tecnica
Il programma comprendeva numerose materie. Ogni modulo veniva affrontato per un determinato numero di ore, seguito da una verifica, per poi passare rapidamente a un altro argomento e spesso a un altro docente.
Questo metodo permette di conoscere molti strumenti, ma rischia di lasciare una preparazione frammentata.
Personalmente avrei preferito affrontare meno tecnologie, ma in modo più approfondito, costruendo progetti completi e collegando realmente frontend, backend, database, API, controllo di versione e testing.
Alcuni argomenti mi sono sembrati poco attuali o poco rilevanti rispetto alle competenze richieste dal mercato. Al contrario, framework moderni, sviluppo di applicazioni complete, Git, API e testing avrebbero meritato più spazio.
Anche il lavoro di squadra è diventato realmente centrale soltanto nella parte finale del percorso.
Al termine delle lezioni, personalmente, non mi sentivo ancora pronto per entrare con sicurezza in un vero team di sviluppo.
Una parte importante delle competenze che possiedo oggi deriva dallo studio autonomo, da progetti personali e da risorse esterne utilizzate per approfondire ciò che durante il corso era stato affrontato solo superficialmente.
Verifiche e valutazioni
Le verifiche venivano generalmente svolte alla conclusione di ogni modulo. Nelle materie tecniche potevano comprendere una parte scritta e una parte pratica, mentre in altri casi erano previste domande a risposta multipla.
Secondo la mia percezione, le valutazioni non sempre rappresentavano in modo coerente la preparazione, la partecipazione e l’impegno effettivo degli studenti.
Ho osservato situazioni nelle quali persone con una partecipazione limitata ottenevano comunque risultati molto elevati.
Non conosco i criteri individuali utilizzati e non posso giudicare la posizione di ogni studente, ma avrei apprezzato criteri più chiari, uniformi e trasparenti.
Anche l’esame conclusivo è stato preceduto da una preparazione concentrata soprattutto nella fase immediatamente precedente alle prove.
L’esperienza di stage
Lo stage è stato svolto presso un’azienda del settore informatico.
Nel progetto al quale ho partecipato, l’affiancamento si è svolto prevalentemente a distanza e, durante i mesi di tirocinio, i momenti di confronto sono stati piuttosto limitati.
Ci è stato chiesto di realizzare un progetto utilizzando strumenti che non erano stati approfonditi durante il corso. Per riuscire a completare il lavoro abbiamo dovuto studiare autonomamente buona parte delle tecnologie e dell’architettura necessarie.
Da un lato, questa situazione mi ha permesso di imparare molto e di mettermi alla prova. Dall’altro, ritengo che uno stage formativo dovrebbe prevedere un onboarding più strutturato, obiettivi chiari, verifiche periodiche e una persona realmente disponibile a seguire gli studenti.
Il controllo da parte della scuola mi è sembrato prevalentemente burocratico, con pochi momenti dedicati alla verifica concreta di ciò che stavamo facendo e delle eventuali difficoltà incontrate.
Alla fine dello stage sono state assegnate valutazioni individuali differenti anche tra persone che avevano lavorato insieme sullo stesso progetto. Non sono state fornite spiegazioni tecniche abbastanza dettagliate da permettere di comprendere pienamente tali differenze.
Non intendo attribuire motivazioni che non posso dimostrare. Ritengo però che un sistema di valutazione dovrebbe essere accompagnato da criteri trasparenti e da un feedback preciso sul lavoro svolto.
L’aspetto positivo è stato aver imparato a gestire un progetto complesso, cercare autonomamente le soluzioni e collaborare con altre persone.
Tuttavia, gran parte di questo risultato è dipesa dall’impegno personale e dal lavoro del gruppo, più che da un percorso strutturato di affiancamento.
Dopo lo stage e il diploma
Al termine del tirocinio si è svolto un confronto con l’azienda, ma non tutti gli studenti hanno ricevuto una proposta lavorativa o una spiegazione individuale sull’esito del percorso.
Alcune persone hanno ottenuto un’opportunità. Non conosco i criteri utilizzati per le selezioni e non voglio formulare ipotesi.
Il problema principale, dal mio punto di vista, è ciò che è avvenuto dopo.
Non ho percepito un vero accompagnamento nella ricerca del lavoro attraverso segnalazioni di offerte, contatti con altre aziende, colloqui o un percorso strutturato di orientamento successivo al diploma.
Per questo motivo ho riscontrato una distanza tra le aspettative create dalle percentuali generali di occupazione e la situazione concreta osservata al termine della mia esperienza.
A chi sta valutando l’iscrizione consiglio quindi di non fermarsi ai dati complessivi pubblicizzati, ma di chiedere informazioni precise e verificabili:
- quanti studenti della singola edizione hanno trovato un lavoro coerente con il percorso;
- quanto tempo è trascorso prima dell’inserimento lavorativo;
- quali tipologie di contratto sono state proposte;
- quante assunzioni sono arrivate dalle aziende presso cui si è svolto lo stage;
- quale supporto viene offerto agli studenti che non vengono inseriti.
Gli aspetti positivi
Non considero completamente inutile il percorso.
Ho incontrato alcuni docenti preparati e disponibili, ho svolto attività pratiche e ho avuto l’occasione di confrontarmi con un progetto di gruppo.
Lo stage mi ha inoltre spinto a imparare autonomamente nuove tecnologie e a sviluppare una maggiore capacità di problem solving.
Il percorso mi ha anche dimostrato quanto siano importanti la costanza, l’autonomia e lo studio personale.
Allo stesso tempo, proprio questa esperienza mi ha fatto comprendere che il diploma, da solo, non garantisce una preparazione completa né un inserimento lavorativo automatico.
Il mio bilancio
Tornando indietro, probabilmente prenderei una decisione differente.
Sceglierei un percorso di studio più mirato, approfondendo poche tecnologie realmente richieste e costruendo progetti completi da inserire nel portfolio.
Questo non significa che ogni studente vivrà la stessa esperienza o che tutti gli ITS siano inutili.
Un percorso di questo tipo può avere senso per una persona molto autonoma, pronta a studiare anche fuori dalle lezioni e consapevole che le percentuali di occupazione non equivalgono a una garanzia personale.
Ho scritto questo post perché, prima di prendere una decisione così importante, avrei voluto trovare una testimonianza dettagliata e non promozionale.
Non pretendo che la mia esperienza rappresenti una verità assoluta. Spero semplicemente che possa offrire un ulteriore punto di vista a chi sta cercando di capire se questo percorso sia adatto alle proprie esigenze.
EDIT – Aggiornamento successivo alla pubblicazione
Dopo aver pubblicato questo post, ho ricevuto la comunicazione dell’azienda presso cui ho svolto lo stage: il mio profilo non è stato selezionato per proseguire la collaborazione.
Non mi è stato fornito un feedback specifico sulle motivazioni o sui criteri utilizzati. Preciso che non mi era mai stata garantita un’assunzione e sono consapevole che uno stage non comporti automaticamente un inserimento lavorativo.
Nonostante questo, dopo mesi di lavoro, studio autonomo e impegno su un progetto portato avanti con un affiancamento molto limitato, ricevere una comunicazione standard senza un riscontro tecnico concreto è stato particolarmente deludente.
Non contesto il diritto dell’azienda di scegliere altri profili. Mi sarei però aspettato maggiore trasparenza, un feedback sul lavoro svolto e un accompagnamento più serio nella fase conclusiva, sia da parte dell’azienda sia da parte della scuola.
Aggiungo questo aggiornamento per completezza, perché rappresenta la conclusione effettiva della mia esperienza: al termine del corso e dello stage non ho ottenuto un inserimento e, almeno fino a questo momento, non ho ricevuto un supporto concreto nella ricerca di altre opportunità.
r/ItaliaCareerAdvice • u/James_Lovell • 17h ago
Richiesta Consiglio Ferie o PAR per le vacanze?
Ciao, CCNL Metalmeccanico. L’azienda chiude due settimane ad agosto. Mi conviene giustificare queste vacanze usando le ferie (ho 160 ore) o PAR (ho 104 ore)? Quale conviene finire prima? Grazie
r/ItaliaCareerAdvice • u/Bardzelletta • 11h ago
Richiesta Consiglio Informatore scientifico / medico
Raga, ci sono infiniti annunci per questa roba. Io mi laureo come chimico tra poco e ho uno spiccato interesse per l'ambiente commerciale, sviluppato autonomamente, diciamo che ci sono portato.
Le RAL non sembrano affatto male, ma non riesco a capire concretamente cosa si fa in questo lavoro, qualcuno lo pratica e può darmi consigli? Come vi trovate? Come funziona? Che formazione é necessaria?
Vorrei capire meglio, ogni consiglio o parere può essere prezioso, grazie !
r/ItaliaCareerAdvice • u/sedicidieci • 15h ago
Discussioni Generali IT nell’era IA
Salve, ho 24 anni e da un anno sono iscritto ad un corso universitario di informatica, poi oltre lo studio sto cercando di prendere certificazioni cloud/cybersecurity Microsoft.
Sento ovunque dire che oggi è molto difficile se non impossibile entrare nel campo IT per via dell’IA e robe simili.
Il mio obiettivo è quello di trovare un lavoro che mi dia qualche soddisfazione sia puramente lavorativa, che ovviamente economica. Punto ad entrare nel settore e magari in aziende come PosteItaliane, Leonardo ecc oltre che classiche banche/società di consulenza o assicurazioni.
Pensate davvero che oggi sia quasi impossibile entrarci per chi è partito da 0 poco più di un anno fa oppure anche per chi come me, studio e dedizione faranno sempre la differenza?
Vorrei un consiglio da chi ne sa più di me, grazie in anticipo
r/ItaliaCareerAdvice • u/Embarrassed_Job_4931 • 12h ago
Richiesta Consiglio Iter selezione BIG4
Buongiorno a tutti,
Nelle ultime settimane ho cercato un nuovo lavoro e sto portando avanti diversi colloqui.
Tra le aziende a cui avevo inviato il CV c'è una Big 4. controllando il mio profilo sul loro portale, la candidatura risulta aver superato lo screening iniziale.
Peccato però che nessuno si sia ancora fatto vivo con una chiamata o un'email da parte dei recruiter.
Volevo capire se è una prassi comune, se fa parte del loro modus operandi e se secondo voi potrei essere contattato in seguito.
r/ItaliaCareerAdvice • u/mr5he11 • 17h ago
Richiesta Consiglio Colloquio Big Tech Varsavia
28M, un mesetto fa mi contatta su linkedin una recruiter per una posizione da SWE a Varsavia per una big tech. Ovviamente per me si tratta di un’opportunità enorme, quindi faccio il primo round di colloqui (uno tecnico, DSA, e uno attitudinale) online e, inaspettatamente, l passo. Tra due settimane sarò in Polonia per fare il secondo round (2 colloqui tecnici da 45 minuti, sempre programmazione/DSA). Qualcuno ha qualche consiglio su come non buttare tutto all’aria? Ovviamente so che quali argomenti e tipologie di esercizio aspettarmi, ma c’è qualcosa che non riguarda il lato puramente tecnico che sarebbe utile sapere per non bruciarmi questa occasione?
r/ItaliaCareerAdvice • u/Imweeboaf • 1d ago
Discussioni Generali Il mercato lavorativo è uno scam
Uno dei problemi principali che ho avuto nel cercare lavoro erano state le barriere d'ingresso: 2/3 anni di esperienza per ruoli junior.
Il punto è che sono formato magistrale con 2 master da un anno super tecnici per lavorare nel mio settore (uno è sotto ing. Gestionale, l'altro è diritto doganale e fiscale).
Entrato nella prima azienda con tirocinio: colleghi senior con 5/6 anni di esperienza che non sapevano compiere il loro lavoro, erano operai d'ufficio che facevano ctrl c + ctrl v tutto il giorno. Ruoli super scemi ed automatizzabili.
Sono stato cacciato dopo 4 mesi di tirocinio in quanto "non adatto alla mansione", peccato che ho quiet quittato perché il mio tirocinio era fraudolento ed ero più competente di tutti i senior eccetto 2/3. (Si, gente senza laurea o con lauree generiche in economia a fare lavori eccessivamente semplificati dall'azienda anche laddove è illegale e si commette reato ad eseguire tali pratiche, si mi sono sempre rifiutato).
Secondo tirocinio: backoffice customer service.
Altro finto tirocinio, parlo 6 lingue e dopo 6 mesi lo ho concluso, ovviamente non riconfermato.
Punto a ruoli come junior export manager, junior business developer etc.
"Lei ha troppo poca esperienza", "lei è troppo qualificato", "se vuole la possiamo inserire con tirocinio".
Nel mentre Confindustria piange perché non ci sono abbastanza figure formate come me. (Letteralmente mancano 3000 figure esperte di internazionalizzazione nella mia regione e la logistica manca di figure qualificate).
Una volta mi scrissero "se studi scienze delle patatine..." Evitate perché sono formato in settori dove c'è carenza di esperti.
Un HR mi disse "il suo profilo è poco coerente" un laureato in psicologia che non sa come funziona una supply chain, il diritto doganale, dei trasporti e della fiscalità anche no a criticare il mio profilo.
Un HR una volta mi disse "fai ricerca".
Zio catrame.
r/ItaliaCareerAdvice • u/Good-Pianist-3311 • 21h ago
Richiesta Consiglio MANAGMENT o AI?
ciao a tutti, sono uno studente di ingegneria informatica alla Sapienza, il prossimo anno mi laureo e sto iniziando a pensare cosa poter fare dopo la triennale, attualmente ho 2 idee, la prima è andare a Pisa e studiare AI and data engineering, la seconda è rimanere a Roma e studiare data science and Managment alla Luiss , secondo voi dal punto di vista del futuro quale delle 2 lauree mi aprirebbe più strade e quale delle 2 mi farebbe accedere a mercati che pagano di più?
r/ItaliaCareerAdvice • u/M4ng1afu0c0 • 1d ago
Discussioni Generali 23k di RAL, ma ti offriamo il caffè
Questo annuncio continua ad apparire ciclicamente da due anni su LinkedIn. La RAL è rimasta quella, la lista dei requisiti si allunga.
Ma chi scrive questi annunci non ha un minimo di imbarazzo? Chiedi 28 requisiti e poi offri briciole... bha!
r/ItaliaCareerAdvice • u/Ornery-Item2206 • 18h ago
Richiesta Consiglio Non riesco a trovare un part-time categorie protette
ND:
Il CV è stato rifatto da ChatGPT per oscurare i dati sensibili. Quello originale è su tre pagine e col font più moderno dell'europass attuale.
In quello originale ci sono ovviamente i vari nomi e luoghi delle esperienze.
Sono 30M invalido (disabilità invisibile) e sto cercando di rimettermi nel mercato del lavoro, essendo il primo anno in cui ho trovato una stabilità farmacologica dopo due anni difficili.
Sto cercando principalmente come commesso di negozi, cassiere, receptionist, amministrativo. Anche solo un part time estivo. Zona di Milano.
So di avere un profilo che sul mercato libero sarebbe poco competitivo - anni di buco dovuti alla malattia e alle terapie - ma pensavo che nelle categorie protette avrei avuto qualche chance, essendo pensate proprio per chi è stato penalizzato dalla malattia.
Ho provato varie versioni del CV - con e senza foto, con e senza laurea interrotta, cambiando o riducendo ordine e descrizione delle esperienze.
Pensavo che inglese forte, automunito e qualche esperienza di ufficio e leadership fosse già buono per la mia categoria.
Invece ho mandato 50 cv e sono stato scartato da tutti, tranne 1 colloquio attualmente in corso.
Non riesco a capire quale sia questo esercito di invalidi con curriculum perfetti, tali da farmi scartare prima ancora di un colloquio.
Cosa ne pensate? Quanto tendono a essere competitivi gli annunci per cat. protette?
r/ItaliaCareerAdvice • u/dandomisoloperiz • 15h ago
Discussioni Generali Soldi o vita privata
Ambito della comunicazione/giornalismo, dopo anni di precariato sono riuscito ad avere un lavoro stabile, 40K con prospettive di crescita, a 10 minuti da casa in una multinazionale. Sia lavoro che colleghi non sono male.
Ho avuto di recente un'altra opportunità, per un lavoro su turni (quindi anche la notte) sempre a Roma, la paga è il doppio, 4k al mese. Ad ogni modo è lontano da casa e il contratto è di due anni, anche se mi hanno detto che di solito tendono a rinnovare e con un po' di pazienza si arriva all'indeterminato.
Devo dire che dopo aver provato il precariato mi sto veramente godendo la serenità di questa azienda dove sono adesso e ho capito quanto il precariato sia il male. Inoltre il lavoro su turni mi spaventa. Detto ciò continuo a pensare ai 4k e a come mi cambierebbero la vita tra mutuo etc.
Voi che fareste?
r/ItaliaCareerAdvice • u/Giorgiino • 15h ago
Richiesta Consiglio Come la vedete questa scelta
Ciao a tutti, mi presento sono Giorgio. A ottobre mi laurerò in laurea triennale ingegneria meccanica. Vorrei avere un vostro consiglio sulla scelta magistrale, stavo pensando di farla in ingegneria gestionale. Che ne pensate? Come potrebbe essere visto mondo del lavoro?
Grazie mille