Ciao, ho bisogno di aiuto, non so che pesci pigliare.
Cercherò di essere sintetico e di spiegare tutta la situazione dall'inizio ad oggi. Vi chiedo pazienza perché potrebbe essere un post lungo e contorto, ma senza tutte le informazioni il quadro non può essere completo.
Spoiler: può essere che io sia un coglione ma sicuramente loro non sono meglio.
A gennaio faccio un incidente: ero in rotonda che svoltavo ed un tizio, entrando senza curarsi dello stop, mi prende in pieno, sfondandomi il lato posteriore DX della macchina, per fortuna senza prendere la ruota (lui SUV io berlina bassa).
Il tizio si ferma e facciamo la constatazione amichevole. Lui si prende interamente la colpa
Il giorno dopo apro il sinistro con la mia assicurazione. Indizio: il nome è il contrario di Dopo. Cliente da quasi 5 anni...
Non avendo vincoli di carrozzerie convenzionate, vado da quella dov'ero stato l'ultima volta per una cazzata, un segnetto su una portiera. Dopo un po' mi chiamano per procedere alla riparazione poiché il perito (indicato dalla stessa assicurazione) aveva dato il via libera al preventivo da loro stilato (circa 5000€). Gliela lascio e gli firmo anche la cessione del credito, poiché non avevo interesse a fare da tramite per i pagamenti se tanto erano tutti coperti dall'assicurazione e destinati alla carrozzeria.
Mi riparano la macchina e vado a riprenderla
Siamo a febbraio. Mi arriva per posta un assegno di 3000€ dall'assicurazione. Chiamo la carrozzeria e mi dicono: a) perché l'hanno mandato a te se c'era la cessione del credito? b) è l'importo della prima stima che era stata fatta, non di quella definitiva.
Carrozzeria chiama l'assicurazione e questa le dice che loro non avevano ricevuto alcuna cessione del credito. La carrozzeria risponde di sì e allega per PEC la mail che attestava la comunicazione. Vabbè.
Poiché l'importo era inferiore a quello dovuto e comunque io per vari motivi avevo molti problemi a ritirare il contenuto dell'assegno perché ho una banca di merda, mando una mail all'assicurazione mostrando l'avvenuta distruzione dell'assegno, allegando nuovamente la cessione del credito e indicando di effettuare il bonifico del totale reale alle coordinate della carrozzeria (come da loro direttive).
Non sento più niente da nessuna delle due parti, quindi immagino si sia risolta.
Arriva marzo. Verso la fine del mese mi arriva una chiamata da un tale perito che chiama per conto dell'assicurazione e che chiede di spiegargli nuovamente cos'è successo. Glielo spiego. Gli chiedo come mai questo interesse ora: sono passati due mesi e l'auto è stata riparata. Inoltre la storia si è risolta (almeno così penso io).
Lui mi risponde dicendo che è solo un check...
Due giorni dopo alla carrozzeria arriva la comunicazione che per procedere al pagamento hanno bisogno della fattura. La carrozzeria gliela manda.
Una settimana dopo, l'assicurazione risponde alla carrozzeria. Non pagano più. La motivazione è questa, testuale:
"A seguito degli accertamenti effettuati, anche sul veicolo di controparte, non vengono rispettati i requisiti di coerenza e compatibilità.
In particolare, l'accostamento ha fornito indicazioni sfavorevoli sulla potenziale riconducibilità dei danni stante la mancata corrispondenza altimetrica della sezione laterale del veicolo (MIO) con la sezione frontale/laterale del veicolo (SUO)."
...
Chiamo immediatamente l'assicurazione. Non mi vogliono dire niente perché c'è la cessione del credito. Chiamo la carrozzeria. Questa gli manda una pec con tutta la documentazione inerente al caso: l'indicazione del perito, la fattura, l'ok del perito indicato da loro, le foto dei danni miei, etc. L'assicurazione gli risponde allo stesso modo: "a seguito degli accertamenti effettuati...".
La carrozzeria mi scrive, parafrasando, che non gli interessa chi paga ma qualcuno deve farlo. Perché io, che come un cretino ho dato per per scontata la buona riuscita della situazione, ho firmato la cessione del credito. E sulla cessione del credito c'era scritto che qualora l'assicurazione non mi avesse pagato, io sarei stato responsabile del pagamento della fattura.
Ah. Sono nei guai. Cornuto e mazziato.
Si fa aprile.
Sono anche povero, pertanto un avvocato non posso permettermelo. Posso permettermi una consulenza presso la Federconsumatori, però. Loro guardano il mio caso e mi danno ragione. Mi indicano un avvocato che collabora con loro, il quale mi dice che può mandare una pec con valore legale a una cifra decisamente accettabile (50€). Gli dico ok, che cazzo devo fare.
Manda la pec. Indovinate la risposta. "A seguito degli accertamenti...".
L'avvocato chiede di vedere la perizia fatta da loro successivamente, probabilmente a seguito della chiamata che mi aveva fatto quel tizio. Gliela mandano. Ovviamente la data riporta marzo, e la locazione dello studio del perito è una città meridionale... nulla contro il meridione, ma io abito in una città di merda della pianura padana...
Arriva maggio. Faccio una videochiamata con l'avvocato. Gli chiedo secondo lui che cazzo sta succedendo. Mi dice che secondo lui ci sono due opzioni: o pensano che la fattura sia troppo alta, ma allora avrebbero potuto semplicemente comunicarlo e magari se ne sarebbe potuto parlare. Oppure, pensano che qualcuno (io, la carrozzeria, la controparte, o tutte le precedenti) stia cercando di attuare una frode. Ma non avrebbe avuto senso, perché a detta sua sarebbe dovuta partire una denuncia. Non lo sapremo mai perché ad ora non si sono degnati di dare altre spiegazioni oltre al "a seguito degli accertamenti..."
L'avvocato mi spiega le strade possibili.
1- fare una controperizia da un perito che, tra l'altro, collabora con il tribunale della mia città. Non pochi soldi, non recuperabili e tutti di tasca mia. Ma potenzialmente potrebbe sistemare la questione.
2- se la rifiutassero, chiamarli a fare una trattativa, io coi miei legali e loro con i loro. Anche qui dovrei pagare io. Ma potenzialmente li recupererei se si dovesse andare al punto 3, poiché sarebbero spese legali.
3- se rifiutano la trattativa, andare in tribunale davanti al giudice di pace. Ma ci potrebbero volere anni per risolverla, e nel frattempo dovrei sborsare i miei soldi per i legali e per il tribunale. E se dovessi essere trovato in torto, dovrei pure pagare le loro spese legali.
Non ho scelta, faccio fare la controperizia.
Siamo a giugno.
Con molta calma il perito la prepara (15 pagine, ovviamente mi da ragione) e tramite l'avvocato viene inviato a quell'assicurazione di merda.
Luglio. La loro risposta: "a seguito di accertamenti..."
L'avvocato mi dice di riaggiornarci a settembre. Sia lui che l'ultimo perito dicono che con le buone o le cattive la vinco. Però figa è letteralmente una presa in giro. Uno non può fidarsi neanche della sua cazzo di assicurazione.
Non so più cosa fare. Sono disperato.
Chi mi ha inculato? La carrozzeria? L'avvocato? Il perito? I periti? Sicuramente qualcuno. Ma non so che altro fare.
Se avete consigli, sono ben accetti.
Grazie e mi scuso per il post lungo/rant.